Domanda interessante di Shazan

Se un’azienda è produttiva, per quale motivo dovrebbe rinunciare ai propri profitti futuri e vendere?

risposta su hostingtalk:
Non penso che io possa essere in grado di illuminare nessuno.
Ognuno ha le proprie idee, le proprie politiche commerciali, le proprie esigenze, i propri limiti, le proprie conoscenze del mercato, le proprie visioni a breve-medio-lungo termine, i propi obiettivi.

C’è “chi vende” e c’è “chi viene comprato”. Penso che questa sia una distinzione importante. Il risultato è il medesimo però con situazioni di cessione ben diverse.

Normalmente chi vende è in una fase in cui è quasi costretto a vendere perchè se no se lo mangiano le banche. Dopo la vendita sarà appagato al 100% a livello mentale ma molte volte poco appagato a livello economico
Chi viene comprato, dopo la vendita, è appagato a livello economico ma non del tutto a livello mentale perchè sa cosa avrebbe potuto guadagnare nel lungo termine se le condizioni socio-economiche rimangono inavariate. Perchè nel lungo termine? perchè nel medio periodo è coperto abbondantemente dalla vendita.

Chi compra lo fà per giusti motivi perchè sà di guadagnare bene o abbastanza bene e sicuramente di non rimetterci
Chi compra normalmente è sempre una società che grazie alla propria struttura guadagna normalmente sempre più di quello che guadagnava il venditore, a meno che il compratore è quasi ai soliti livelli del venditore. In quest’ultimo caso la marginalità di guadgano si abbassa a causa della non completezza e potenzialità della struttura portante iniziale.

Leggendo un pò di storie son venuto a conoscenza di imprenditori di un certo livello che di mestiere fanno solo 1 cosa:
-creano aziende per farle crescere e al punto X cedono
e poi rincominciano da capo con un altra azienda e sempre al punto X ricedono.
Non ci volevo credere ma è così.

Ogni cessione aziendale, se non determinata da fattori negativi (indebitamento, non liquidità, e cose del genere), può essere determinata da fattori anche mentali, limiti imprenditoriali, saper capire che oltre a quel livello non si può andare per errori umani o no e per ambizione, volendo di più e meglio, riparti da zero, fattori legati al non appagamento lavorativo, fattori legati al PALAZZO DEI CINESI (non sò se conosci la storiella), fattori legati ad esigenze familiari, fattori legati agli obiettivi, etc..etc…
Penso che ognuno possa dire la Sua motivazione e forse su 10 aziende in UTILE che cedono ognuna avrà la sua versione.
Dire che se una ditta è in Utile e in aumento di fatturato è invendibile è abbastanza riduttivo, a mio banale e inesperto giudizio.

9net con HostingPlan penso abbia messo a segno un bel colpo.
Conosco abbastanza la ditta e sò che era ben messa ad ogni livello, soprattutto per il supporto e la tipologia medio-alta di clientela. Sicuramente non aveva il n. di clienti delle ultime 3 acquisizioni ma il n. di clienti, come dicesti tu se non sbaglio in un thread, conta fino ad un certo punto.

Vi sono società che con 1000 clienti guadagnano più di quelle ditte che hanno 10.000 clienti. Non per questo la ditta con 1000 clienti è inferiore alla ditta da 10.000 clienti. Scusa…ovvio che se hanno il solito prezzo medio di vendita quella da 10.000 clienti è molto superiore, parlo di solito mercato con politiche di prezzi completamente diverse.

C’è chi preferisce per propri motivi, arrivare a guadagnare 100.000 con 1000 clienti e c’è chi cerca di guadagnare, più difficile, 100.000 con 10.000 clienti
Il risultato del guadagano può essere quasi il medesimo ma il lavoro dietro è completamente diverso, come pure il rischio.
Sicuramente la grande azienda preferirà poi acquisire chi ha in quel momento 10.000 clienti se pur ha un guadagno, normalmente, inferiore
Mi scuso se semplifico molto e riduco un pò la spiegazione però dovrei occupare un bel pezzo di forum per comprovare ciò che ho scritto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *